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Omega-3 e Salute Orale: Benefici per Denti e Gengive

Omega-3 e salute orale

Gli acidi grassi Omega-3, in particolare EPA e DHA, sono ampiamente riconosciuti per i loro benefici sulla salute cardiovascolare, lo sviluppo cerebrale e la riduzione delle infiammazioni. Ma questi nutrienti possono avere un impatto positivo anche sulla salute orale?
Scopriamo come gli Omega-3 possono favorire gengive sane e denti forti.

Cosa sono gli Omega-3 e dove trovarli?

Gli Omega-3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali, che il corpo umano non può produrre autonomamente. Esistono tre principali tipi di Omega-3:

Questi ultimi due, EPA e DHA, sono i più studiati per i loro effetti benefici sulla salute umana. L’integrazione regolare di queste sostanze nell’alimentazione può fornire un supporto essenziale non solo per il benessere generale, ma anche per la salute dentale e gengivale.

Benefici degli Omega-3 sulla salute orale

La ricerca ha dimostrato che gli Omega-3 possono svolgere un ruolo cruciale nella prevenzione e nel trattamento delle malattie gengivali grazie alle loro proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Inoltre, contribuiscono alla protezione dello smalto dentale e alla riduzione delle infezioni della cavità orale.

Omega-3 e malattie gengivali

Le malattie gengivali si dividono in:

  • Gengivite: fase iniziale, reversibile con una buona igiene orale e una dieta ricca di nutrienti.
  • Parodontite: forma più grave, che può portare alla perdita dei denti e a danni strutturali alle gengive e all’osso di supporto.

Uno studio del 2012 ha rilevato che un maggiore apporto di DHA è associato a una minore incidenza di parodontite.
Un altro studio di Harvard del 2014 ha evidenziato come la combinazione di DHA e una bassa dose di aspirina riducesse la profondità delle tasche gengivali nei pazienti con parodontite, migliorando la risposta infiammatoria del corpo.

Effetto antinfiammatorio e immunitario

L’infiammazione cronica è una delle principali cause della malattia parodontale.
Gli Omega-3:

  • Riducono la produzione di citochine infiammatorie, che sono responsabili del deterioramento del tessuto gengivale.
  • Favoriscono la risposta immunitaria, aiutando il corpo a combattere le infezioni batteriche della bocca.
  • Contribuiscono alla rigenerazione del tessuto gengivale danneggiato, favorendo una guarigione più rapida e duratura.

Uno studio del 2022 ha confermato che l’integrazione giornaliera di almeno 1000 mg di Omega-3 migliora la salute delle gengive e favorisce la riduzione delle tasche parodontali, prevenendo la progressione della malattia.

Effetti antibatterici e guarigione delle ferite

Gli Omega-3 non solo riducono l’infiammazione, ma possiedono anche potenti proprietà antibatteriche. Gli esperti del Centro per la Ricerca sulla Salute Orale del College of Dentistry dell’Università del Kentucky hanno dimostrato che EPA, DHA e ALA sono efficaci nel combattere i batteri dannosi per la salute orale.

Uno studio pubblicato su Molecular Oral Microbiology ha testato la capacità di questi acidi grassi di eliminare batteri patogeni responsabili di infezioni dentali e gengivali, come Streptococcus mutans, Candida albicans, Aggregatibacter actinomycetemcomitans, Fusobacterium nucleatum e Porphyromonas gingivalis. I risultati hanno evidenziato che gli Omega-3, già a basse dosi, riducono significativamente la proliferazione batterica, contribuendo a mantenere un microbiota orale più sano.

Inoltre, questi acidi grassi facilitano la guarigione delle ferite dopo interventi odontoiatrici, come estrazioni o impianti dentali, riducendo il rischio di infezioni post-operatorie e favorendo la cicatrizzazione.

Come integrare gli Omega-3 per una migliore salute orale?

Alimentazione ricca di Omega-3

Per ottenere un adeguato apporto di Omega-3 attraverso la dieta, è consigliabile:

  • Consumare pesce grasso almeno due volte a settimana.
  • Valutare l’uso di integratori di olio di pesce di alta qualità.

Scelte alimentari consapevoli

Gli Omega-3 derivati da olio di pesce sono tra le fonti più efficaci di EPA e DHA.
È importante scegliere integratori purificati per evitare contaminanti come il mercurio, garantendo un’assunzione sicura ed efficace.
A-M B-Well ha la certificazione IFOS su TUTTI i lotti di produzione, quindi hai la certezza di acquistare un prodotto purissimo e freschissimo;

A-M B-Well produce Omega-3 nella forma di trigliceride naturale in modo da assicurare una biodisponibilità fino al 250% più alta rispetto alla forma di estere etilico contenuta in altri prodotti (insomma devi assumere meno capsule per ottenere gli stessi effetti).
Il certificato di analisi (virtualmente esente da inquinanti, concentrazione del 65% di Omega-3) è consultabile qui: certificato omega-3

TUTTI i lotti prodotti dal 2006 fino ad oggi da A-M B-Well hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle da parte di International Fish Oil Standards, con la classificazione di “Prodotto Eccezionale”.

Conclusioni

Gli Omega-3 offrono numerosi benefici per la salute orale, in particolare nella prevenzione delle malattie gengivali, nella riduzione dell’infiammazione e nel supporto al sistema immunitario. Integrare questi acidi grassi nella propria alimentazione può essere un valido supporto per mantenere denti e gengive sani a lungo termine.

La loro azione protettiva si estende anche alla riduzione dell’incidenza di infezioni orali e al miglioramento della guarigione dopo interventi odontoiatrici.
Se vuoi migliorare la tua salute orale in modo naturale e prevenire problemi gengivali, considera di aumentare l’assunzione di Omega-3 nella tua alimentazione.
Un piccolo cambiamento nelle abitudini alimentari può fare una grande differenza per il benessere del tuo sorriso!

Quali sono i sintomi della carenza di Omega-3?

pesce capsule
Quali sono i sintomi della carenza di Omega-3?

Ti senti un po’ giù di morale ultimamente? Articolazioni doloranti, confusione mentale?

Le ragioni potrebbero essere molte, ma una potrebbe sorprenderti e non essere quella a cui tu e nemmeno il tuo medico pensate immediatamente.

È possibile che tu abbia a che fare con un’insufficienza di acidi grassi Omega-3 o addirittura con una carenza.
È risaputo infatti che sempre più persone, soprattutto negli Stati Uniti, ma anche in tutto il mondo, sono carenti di questi importanti nutrienti. 

Uno dei modi per capire se stai assumnedo abbastanza Omega-3 è considerare i sintomi che potrebbero manifestarsi in caso di carenza:

1. Pelle secca, capelli opachi, cuoio capelluto pruriginoso e unghie fragili.
Gli Omega-3 hanno un effetto antinfiammatorio anche sulla pelle, e possono aiutare a trattenere l’umidità. Non solo la pelle secca, ma anche un aumento dell’acne e dell’arrossamento della pelle possono essere segni di una carenza di Omega-3.
Anche gli occhi asciutti possono essere un segno che hai bisogno di più Omega-3 nel tuo corpo.Gli Omega-3 sono essenziali per mantenere la salute della pelle. La loro carenza può portare a secchezza cutanea e prurito persistente.

2. Dolori articolari:
Se avverti dolori articolari o rigidità articolare, gli Omega-3 possono aiutare a ridurre l’infiammazione e anche a lubrificare le articolazioni rigide.
Alcune ricerche hanno dimostrato che gli Omega-3 possono anche essere utili per ridurre i sintomi del dolore articolare associati all’artrite.

3. Sbalzi d’umore, problemi di memoria, confusione mentale, ansia, depressione.
Gli omega-3 sono necessari per il corretto funzionamento del cervello. Il DHA rappresenta, infatti, oltre il 90% di tutti gli omega-3, presenti nel nostro cervello, ed il 10/20% di tutto il grasso cerebrale.
Il DHA è particolarmente concentrato nella sostanza grigia e costituisce anche una parte importante della membrana cellulare dei neuroni.

4. Pressione alta.
Alcune ricerche hanno scoperto che gli omega-3 EPA e DHA potrebbero aiutare ad abbassare la pressione sanguigna o a mantenerla sana . Se la tua pressione sanguigna è più alta del normale, potrebbe essere un segno che non stai assumendo abbastanza omega-3 EPA e DHA nella tua dieta.

5. Stanchezza.
Se il tuo metabolismo è lento, è probabile che ti sentirai stanco e potresti persino voler fare un pisolino durante il giorno.
Alcune ricerche hanno dimostrato che gli Omega-3 hanno potenziali effetti sul miglioramento del metabolismo. Alcuni studi hanno riscontrato che dosi di olio di pesce tra i 3 e i 6 grammi al giorno per 12 settimane hanno aumentato i tassi metabolici.

Conclusioni
Se ti riconosci in alcuni dei sintomi citati sopra e la tua alimentazione non include quotidianamente fonti alimentari di Omega-3, è importante considerare l’utilizzo di un integratore certificato per purezza, concentrazione e freschezza come A-M B-Well Omega-3.

03.03 La Giornata Mondiale degli Omega-3

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Omega-3 Day

Siamo entusiasti di unirci a milioni di persone in tutto il mondo per celebrare la Giornata Mondiale degli Omega-3!
Oggi è il giorno in cui riflettiamo sui preziosi benefici dei grassi polinsaturi Omega-3, e vogliamo condividere con voi informazioni cruciali su come integrarli nella vostra vita quotidiana per un benessere ottimale.

La situazione attuale: una carenza diffusa


È sorprendente scoprire che ancora oggi l’80% della popolazione mondiale non assume quantità adeguate di EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico), due Omega-3 essenziali per il nostro organismo.
Persino nei Paesi sviluppati come gli Stati Uniti d’America, il 95% della popolazione non raggiunge le dosi consigliate.
Un problema di portata globale che potrebbe coinvolgere anche noi.

A-M B-Well: Il nostro impegno per la tua salute


In questa Giornata Mondiale degli Omega-3, vogliamo concentrarci sull’importanza di garantire un adeguato apporto di EPA e DHA. Come parte della nostra missione di promuovere il benessere, vi invitiamo a considerare attentamente questi nutrienti essenziali.

EPA e DHA: alleati insostituibili


Gli acidi grassi EPA e DHA offrono una serie di benefici riconosciuti ufficialmente, contribuendo al buon funzionamento del cuore, del cervello, della vista e promuovendo lo sviluppo fetale.
Certificati dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), gli Omega-3 aiutano anche a mantenere nella norma i trigliceridi e la pressione.

Verso un benessere completo


Oltre agli effetti confermati, numerosi studi scientifici suggeriscono altri vantaggi degli Omega-3, inclusi quelli per la salute della pelle, il supporto alla donna in tutte le fasi della vita e il potenziamento delle performance sportive.
Le loro proprietà antinfiammatorie li distinguono dagli Omega-6, presenti in abbondanza nella dieta occidentale moderna e associati a stati infiammatori dannosi.

Indicazioni per un apporto ottimale


Le raccomandazioni attuali per una sana alimentazione italiana suggeriscono un consumo quotidiano minimo di 250 mg di EPA + DHA a qualsiasi età.
Durante fasi cruciali come l’infanzia e la gravidanza, sono consigliate dosi aggiuntive per garantire uno sviluppo ottimale del cervello e della vista.
Celebriamo insieme la Giornata Mondiale degli Omega-3 con impegno per una vita sana e equilibrata.

Gli Omega-3 sono benefici anche per i reni?

Recenti ricerche hanno stabilito un legame tra l’assunzione di Omega 3 e un ridotto rischio di sviluppare problemi renali cronici.

La malattia renale cronica (IRC) colpisce circa 700 milioni di persone in tutto il mondo e può portare a insufficienza renale e morte.
Pertanto, è necessario identificare i fattori che possono impedirne la comparsa e la progressione.
A questo proposito, uno studio pubblicato sul British Medical Journal ha rilevato che livelli più elevati di Omega 3  nell’alimentazione sono associati a un ridotto rischio di malattia renale cronica e a una migliore funzionalità renale.

Lo studio

Ricerche precedenti avevano suggerito che gli acidi grassi polinsaturi Omega-3  possono avere effetti benefici sulla funzionalità renale, ma le prove erano limitate e si basavano principalmente su questionari dietetici. 

Per esplorare ulteriormente gli effetti degli Omega-3 sui reni, un team internazionale guidato da ricercatori del George Institute for Global Health e dell’Università del New South Wales ha riunito i risultati di 19 studi condotti in 12 paesi per esaminare l’associazione tra i livelli di Omega-3 e lo sviluppo della malattia renale cronica.

Nell’analisi principale sono stati inclusi un totale di 25.570 partecipanti.
La loro età media varia dai 49 ai 77 anni.
Dopo aver preso in considerazione una serie di altri fattori, tra cui età, sesso, razza, indice di massa corporea, fumo, consumo di alcol, attività fisica, malattie cardiache e diabete, i ricercatori hanno scoperto che i livelli totali di Omega-3 di origine marina sono associati a un  rischio inferiore di viluppare della malattia renale cronica.

La ricerca ha ipotizzato che gli Omega-3 di origine marina, contrariamente a quelli di origine vegetale, aiutano a mediare fattori di rischio metabolici come lipidi, glucosio e profilo infiammatorio per prevenire la malattia renale cronica.

Gli Omega-3 di origine vegetale invece si ossidano più rapidamente nel corpo e gli autori sostengono che il loro consumo da solo non è sufficiente per mantenere la salute renale. 

Omega-3 per la salute dei tuoi polmoni

Secondo uno studio condotto dalla Cornell University gli Omega-3 sono benefici nel mantenimento della salute dei polmoni.

L’ampio studio condotto su adulti sani sottolinea l’importanza della presenza di Omega-3 nell’alimentazione.

 “Sappiamo molto sul ruolo della nutrizione nel cancro e nelle malattie cardiovascolari, ma il ruolo della dieta nelle malattie polmonari croniche non è stato completamente studiato” ha affermato l’autrice Patricia A. Cassano, Ph.D. 
“Questo studio aggiunge prove sempre più evidenti che gli Omega-3,  parte di un’alimentazione sana, possono essere importanti anche per la salute dei polmoni”.

Secondo i ricercatori, c’è un crescente interesse nel cercare di scoprire se gli interventi nutrizionali possono aiutare a prevenire le malattie polmonari.
Studi precedenti hanno suggerito che gli Omega-3 possono essere utili, in gran parte a causa dei loro comprovati effetti antinfiammatori, ma mancavano studi approfonditi su questa associazione.
Per saperne di più, i ricercatori hanno sviluppato uno studio in due parti esaminando nel tempo l’associazione tra i livelli ematici di acidi grassi Omega-3  e la funzione polmonare.

I risultati della ricerca

Nella prima parte, i ricercatori hanno condotto uno studio osservazionale  che ha coinvolto più di 15.000 pazienti americani. 
Lo studio ha evidenziato che le persone con più alti livelli di Omega 3 nel sangue preservavano nel tempo una migliore funzionalità polmonare.  
I ricercatori hanno osservato l’associazione più forte con gli Omega-3 di tipo DHA.

Nella seconda parte, i ricercatori hanno analizzato i dati genetici di un ampio studio su pazienti europei (più di 500.000 partecipanti) della Biobanca britannica.
Anche in questo casoi  risultati hanno mostrato che livelli più elevati di Omega-3 erano associati a una migliore funzionalità polmonare.

 “Stiamo iniziando a muoverci davvero verso una nutrizione di precisione per curare le malattie polmonari”, ha detto la Dott.ssa Patchen. “In futuro, ciò potrebbe tradursi in raccomandazioni dietetiche personalizzate per le persone ad alto rischio di malattia polmonare cronica. “

Fonte in italiano: Ansa

Fonte in inglese: American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine

Gli Omega-3 proteggono l’udito

Si stima che circa il 20% delle persone – oltre 1,5 miliardi di persone in tutto il mondo – conviva con una perdita dell’udito, e si prevede che questo numero aumenterà con l’invecchiamento della popolazione nei prossimi decenni.

La perdita dell’udito può variare da lieve a profonda, influenza la comunicazione e le interazioni sociali, le opportunità educative e lavorative e molti altri aspetti della vita quotidiana.

Uno studio recente collega livelli più elevati di Omega-3 DHA con una ridotta probabilità di difficoltà uditive legate all’età, rafforzando la crescente evidenza del ruolo degli Omega-3 nel mantenimento della salute e nella prevenzione dei disturbi legati all’invecchiamento.
I ricercatori hanno verificato che i soggetti con livelli di Omega-3 DHA più elevati avevano fino al 20% in meno di probabilità di avere problemi di udito legati all’età rispetto a quelli con livelli di DHA più bassi.

“In precedenza è stato riscontrato che livelli più elevati di DHA sono associati a un minor rischio di malattie cardiache, deterioramento cognitivo e morte. Il nostro studio estende questi risultati per suggerire un ruolo del DHA nel mantenimento della funzione uditiva e nel contribuire a ridurre il rischio di perdita dell’udito legata all’età”, ha affermato Michael I. McBurney, PhD, scienziato del Fatty Acid Research Institute e professore presso il Dipartimento di Salute Umana e Scienze della Nutrizione dell’Università di Guelph.

Utilizzando i dati della Biobanca del Regno Unito, i ricercatori hanno analizzato lo stato uditivo auto-riferito e i livelli di DHA nel sangue di oltre 100.000 persone di età compresa tra 40 e 69 anni.
I risultati hanno mostrato che le persone con livelli di DHA nel sangue più elevati avevano il 16% in meno di probabilità di rispondere sì alla domanda “hai difficoltà a sentire” rispetto a quelle del gruppo con livelli di DHA più bassi.
Allo stesso modo, coloro con livelli di DHA più elevatiavevano l’11% in meno di probabilità di rispondere sì alla domanda “hai difficoltà a seguire le conversazioni quando c’è rumore di fondo” rispetto alle persone con livelli più bassi di DHA.

I risultati si aggiungono a un crescente numero di prove dell’importanza degli acidi grassi Omega-3 per mantenere la salute e aiutare a proteggere dal declino correlato all’invecchiamento in una varietà di funzioni corporee.
Gli Omega-3 possono aiutare a proteggere la salute delle cellule dell’orecchio interno e mitigare le risposte infiammatorie a rumori forti, sostanze chimiche o infezioni.
Precedenti studi condotti su anziani e animali hanno similmente suggerito che livelli più elevati di Omega-3 sono inversamente correlati e potrebbero proteggere dalla perdita dell’udito legata all’età.

I nostri corpi hanno una capacità limitata di produrre DHA, quindi la quantità di DHA presente nel nostro sangue e nei nostri tessuti dipende in gran parte dall’assunzione di Omega-3.
I livelli di DHA possono essere aumentati consumando regolarmente pesce o assumendo integratori alimentari.

Ci sono prove evidenti che livelli più elevati di acidi grassi Omega-3 nel sangue sono benefici“, ha affermato McBurney. “I pesci grassi e gli integratori di Omega-3 sono entrambe buone fonti alimentari. Se si sceglie di utilizzare un integratore alimentare, è opportuno confrontare i prodotti leggendo in etichetta le Informazioni nutrizionali per il contenuto di Omega-3 EPA e DHA.”

Ogni capsula di Omega-3 A-M B-Well contiene 200 mg di Omega-3 di tipo DHA, mentre 1 cucchiaino da tè (5 ml) di Liquid Gold contiene 1 g di DHA.

Fonte: American Society for Nutrition

Omega-3 e dolore: funzionano davvero?

Gli Omega-3 possono aiutare a ridurre l’uso dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
Per ottenere benefici è però necessario assumerne almeno 3 g al giorno.

Si stima che una persona su cinque viva con dolore cronico (1). 

Quel che è peggio è che molti di questi malati non credono che il trattamento medico possa essere d’aiuto o temono che il trattamento crei più effetti collaterali indesiderati del dolore stesso.

In effetti, molti antidolorifici e farmaci progettati per ridurre l’infiammazione possono causare gravi effetti collaterali come problemi gastrointestinali e dipendenza. Ma esiste un agente antinfiammatorio naturale che può anche aiutare a gestire il dolore, se utilizzato con la giusta dose e qualità.

Olio di pesce Omega-3 per alleviare il dolore

Gli scienziati hanno studiato la relazione tra acidi grassi Omega-3 e riduzione del dolore sin dagli anni ’80 (2). 

Nel corso dei decenni, numerosi studi hanno scoperto che gli integratori di Omega-3 possono aiutare i pazienti a ridurre il bisogno di farmaci antidolorifici.

E’ ormai noto che i benefici degli Omega-3 dipendono dalla dose assunta. 
Per comprendere la quantità di Omega-3 necessari per ottenere risultati per combattere il dolore articolare cronico, diamo un’occhiata ad alcuni studi incentrati sull’artrite reumatoide:

Omega-3 e artrite reumatoide

Uno studio ben progettato, in doppio cieco, controllato con placebo del 2008 ha studiato l’effetto del consumo di 10 capsule di olio di fegato di merluzzo ogni giorno. 
Assumendo 2200 mg di EPA/DHA , un incredibile 65% dei pazienti ha ridotto significativamente il proprio uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) di oltre il 30%. 
Gli autori hanno notato, tuttavia, che molti partecipanti si sono ritirati presto dallo studio perché non amavano ingoiare 10 capsule al giorno e spesso avevano retrogusto di pesce e problemi gastrointestinali (un evento comune con le capsule di olio di pesce non purificato e certificato) (3) .

Analogamente, una meta-analisi del 2012 ha concluso che somministrare ai pazienti affetti da artrite reumatoide almeno 2700 mg di EPA/DHA al giorno per più di tre mesi ha ridotto il fabbisogno di antinfiammatori non steroidei FANS da parte dei pazienti (4).

Inoltre, una meta-analisi del 2017 ha anche concluso che gli integratori di Omega-3 avevano un potenziale terapeutico per ridurre il dolore da artrite reumatoide, con le dosi giornaliere tra 3000 e 6000 mg di Omega-3 che hanno mostrato un effetto maggiore (5). 
Se si utilizzassero capsule di olio di pesce generico, tale dosaggio significherebbe tra le 10 e le 20 capsule al giorno.

Perché gli Omega-3 hanno un impatto sul dolore

Ci sono buone ragioni scientifiche per affermare che gli Omega-3 prendono di mira il dolore cronico. 
In particolare, hanno potenti effetti antinfiammatori e operano su percorsi biochimici simili a quelli degli antidolorifici da banco (8, 9). 
Pertanto, non sorprende che l’assunzione costante di dosi adeguate di Omega-3 possa avere effetti simili a quelli dei FANS.

Inoltre, poiché gli Omega-3 influenzano positivamente il funzionamento cellulare e forniscono numerosi acidi grassi per i nostri batteri intestinali , possono essere in grado di aumentare i benefici di alcuni farmaci (10) e/o ridurre i loro effetti collaterali (ad es. ulcere) (11 ). 
In effetti, alcuni scienziati stanno esplorando il potenziale utilizzo degli Omega-3 per combattere i danni dell’uso di oppioidi (12, 13), sebbene siano ancora necessari studi clinici.

Una dose efficace di Omega-3 è fondamentale

Nonostante l’ampiezza delle prove scientifiche secondo cui gli Omega-3 possonoaiutare ad alleviare il dolore cronico, la maggior parte delle persone non lo sperimenta mai. Perché?

Sebbene gli effetti antidolorifici dell’olio di pesce siano riconosciuti da tempo (14), pochissime persone, inclusi i medici, comprendono che sono necessarie dosi sufficienti per ottenere risultati. 
Pertanto, i pazienti spesso perdono l’opportunità di migliorare la qualità della loro vita perché stanno assumendo quantità troppo basse.

Negli studi di cui sopra, i dosaggi di Omega-3 utilizzati per ottenere risultati antidolorifici variavano tra 2200 e 6000 mg di EPA/DHA al giorno. 
Questa quantità equivale a 170 – 350 grammi di salmone selvaggio, da 8 a 20 capsule di olio di pesce generico, 4 – 8 capsule di A-M B-Well Omega-3 oppure 1-2 cucchiaini da tè di Liquid Gold.

Poiché molte persone trovano difficile mangiare ogni giorno pesce o assumere capsule, l’utilizzo dell’olio di pesce liquido come Liquid Gold può facilitare l’ingestione di una dose efficace di Omega-3. 

Liquid Gold: il modo più semplice per ottenere i tuoi Omega-3 quotidiani

Gli Omega-3 non nagiscono rapidamente, in quanto occorre tempo perchè le loro proprietà benefiche agiscano sull’organismo.

Generalmente si ottengono i migliori effetti quando si assumono 3000 mg di EPA/DHA per un minimo di 12 settimane.
Per raggiungere questa dose occorrono circa 170 g di salmone selvaggio, 5 capsule di A-M B-Well Omega-3 oppure 1 cucchiano da tè (5 ml) di Liquid Gold.

Crediamo fermamente che milioni di persone potrebbero migliorare la qualità della loro vita assumendo dosi adeguate di Omega-3 ogni giorno. 
In qualità di produttori di integratori  certificati a 5 Stelle Ifos, puri al 100%, concentrati, digeribili, convenienti e testati per la radioattività, non vediamo l’ora di aiutarti a vivere una vita migliore.
Puoi acquistarli direttamente sul sito: www.oliodipesce.com

Riferimenti agli studi scientifici:

1. Kuehn, B. (2018). Chronic Pain PrevalenceJAMA, 320(16). 1632.

2. Navarini, L., Afeltra, A., Gallo Afflitto, G., & Margiotta, D. (2017). Polyunsaturated Fatty Acids: Any Role in Rheumatoid Arthritis? Lipids in Health and Disease, 16(1), 197.

3. Galarraga, B., Ho, M., Youssef, H. M., et al. (2008). Cod Liver Oil (N-3 Fatty Acids) as an Non-Steroidal Anti-Inflammatory Drug Sparing Agent in Rheumatoid Arthritis. Rheumatology, 47(5), 665–669.

4. Lee, Y. H., Bae, S. C., Song, G. G. (2012). Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids and the Treatment of Rheumatoid Arthritis: A Meta-Analysis. Archives of Medical Research, 43(5), 356-362.

5. Abdulrazaq, M., Innes, J. K., Calder, P. C. (2017). Effect of ω-3 Polyunsaturated Fatty Acids on Arthritic Pain: A Systematic Review. Nutrition, 39-40: 57-66.

6. Senftleber, N. K., Nielsen, S. M., Andersen, J. R., et al. (2017). Marine Oil Supplements for Arthritis Pain: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Trials. Nutrients, 9(1), 42.

7. Sibille, K. T., King, C., Garrett, T. J., et al. (2018). Omega-6: Omega-3 PUFA Ratio, Pain, Functioning, and Distress in Adults With Knee Pain. The Clinical Journal of Pain, 34(2), 182–189.

8. Ye, J., & Ghosh, S. (2018). Omega-3 PUFA vs. NSAIDs for Preventing Cardiac Inflammation. Frontiers in Cardiovascular Medicine, 5, 146.

9. DiNicolantonio, J. J., O’Keefe, J. H. (2018). Importance of Maintaining Low Omega–6/Omega–3 Ratio for Reducing Inflammation. Open Heart: BMJ, e000946.

10. Laino, C. H., Fonseca, C., Sterin-Speziale, N., Slobodianik, N., Reinés, A. (2010). Potentiation of Omega-3 Fatty Acid Antidepressant-Like Effects with Low Non-Antidepressant Doses of Fluoxetine and Mirtazapine. European Journal of Pharmacology, 648 (1 – 3),117 – 126.

11. Park, J. M., Han, Y. M., Jeong, M. et al. (2015). Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids as an Angelus Custos to Rescue Patients from NSAID-Induced Gastroduodenal Damage. Journal of Gastroenterology, 50, 614–625.

12. Hakimian, J., Minasyan, A., Zhe-Ying, L., et al. 2017). Specific Behavioral and Cellular Adaptations Induced by Chronic Morphine Are Reduced by Dietary Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids. PloS One, 12(4), e0175090.

13. Hakimian, J. K., Dong, T. S., Barahona, J. A., et al. 2019). Dietary Supplementation with Omega-3 Polyunsaturated Fatty Acids Reduces Opioid-Seeking Behaviors and Alters the Gut Microbiome. Nutrients, 11(8), 1900.

14. Hill, C. et al. (2009). The Use of Fish Oil in the Community: Results of Population-Based Study. Rheumatology, 48(4), 441-2.

Dopo quanto tempo si ottengono benefici dagli Omega-3?

OMEGA-3, QUANTO TEMPO PRIMA CHE SIANO EFFICACI

Hai appena iniziato ad assumere integratori di omega-3, ma non vedi ancora alcuna differenza? In questo articolo scoprirai quanto tempo impiegano gli acidi grassi ad agire nel tuo corpo e cosa è importante considerare quando assumi il tuo integratore di olio di pesce per trarne il massimo beneficio. 

SEGNI DI CARENZA DI OMEGA-3
I segni di una carenza di omega-3 possono essere vari e vanno da unghie, capelli e pelle secchi e fragili, a livelli più bassi di concentrazione, nonché maggiori sbalzi d’umore e persino un rischio più elevato di malattie cardiache.
EPA e DHA sono chiamati acidi grassi essenziali, perché il nostro corpo non può produrli da solo, ma dobbiamo assumerli attraverso fonti esterne. 

COME AUMENTARE L’ASSUNZIONE DI OMEGA-3
EPA e DHA si trovano naturalmente nei pesci grassi che vivono in acque fredde, come salmone, acciughe o sgombri. Questi tipi di pesce contengono alti livelli di EPA e DHA e sono molto salutari. Tuttavia, potrebbe non essere facile consumare regolarmente pesce fresco, quindi assumere un integratore di omega-3 può essere una buona alternativa. 
Quindi, il modo più semplice per aumentare l’assunzione di omega-3 è iniziare a utilizzare un integratore di omega-3 su base giornaliera. Ma attenzione che gli effetti non saranno istantanei. Ed ecco perché.

QUANTO TEMPO CI VUOLE PER FARE EFFETTO?
Mentre ci vogliono solo tre o quattro ore perché gli acidi grassi omega-3 raggiungano il tuo sangue dopo aver assunto un integratore, gli effetti di lunga durata possono richiedere più tempo per manifestarsi.
Entro 24 ore dall’assunzione, DHA ed EPA si accumulano nelle membrane dei globuli rossi, che poi li trasportano in tutto il corpo, soprattutto negli organi che ne hanno più bisogno, come il cervello e il cuore.
Il tempo necessario perché inizino a sentirsi dei benefici dipende anche dalla concentrazione di EPA e DHA nell’olio di pesce e dalla qualità complessiva del tuo integratore.
Può essere necessario fino a un mese per raggiungere livelli ottimali di EPA e DHA nel sangue, ma per il cervello e il cuore possono essere necessari fino a 3 mesi.
Se si stanno assumendo per migliorare l’umore o per il trattamento del dolore, possono essere necessari fino a 6 mesi prima che gli omega-3 inizino ad avere effetto.
Quindi l’assunzione di integratori di omega-3 non è una soluzione rapida, ma una soluzione a lungo termine, che incoraggia anche a compiere passi verso uno stile di vita più sano.

QUANTI OMEGA-3 ASSUMERE
Il Dr. Barry Sears, una delle maggiori autorità nel campo degli effetti dell’alimentazione sul sistema ormonale, nel suo libro “Toxic Fat – Magri per Sempre” edito in Italia da Sperling & Kupfer fornisce una stima approssimativa della dose di EPA e DHA (i principali Omega-3) da assumere ogni giorno.
Le sue indicazioni sono riassunte in questa tabella:

– nessuna patologia: 2,5 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno
– sovrappeso, obesità, diabete di tipo I e II, patologie cardiache, prima di iniziare una dieta dimagrante: 5 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno
– dolore cronico: 7,5 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno
– disturbi neurologici: 10 grammi di Omega-3 EPA e DHA al giorno

Sears fa notare che per raggiungere le quantità indicate con l’alimentazione sarebbe necessario mangiare grandi quantità di pesce, esponendosi così anche al rischio degli inquinanti marini come il mercurio, altamente tossico.
Consiglia quindi di utilizzare degli integratori certificati da IFOS a 5 stelle per concentrazione e purezza, in modo da avere quantità certificate di omega-3 senza preoccuparsi degli inquinanti.
Gli integratori A-M B-Well corrispondono pienamente per le eccezionali caratteristiche di concentrazione, purezza e freschezza certificate per TUTTI i lotti da International Fish Oil Standards alle raccomandazioni del Dr. Sears.
Inolre sono prodotti nella forma di trigliceride naturale (TG) ad alta biodisponibilità, quindi servono meno capsule per ottenere benefici.

Le quantità indicate da Sears possono essere convertite in:
4 capsule PGFO oppure 1 cucchiaino da 4 ml di Liquid Gold per assumere 2,5 grammi di Omega-3, 8 capsule PGFO oppure 1 cucchiaio da 8 ml per assumere 5 grammi di Omega-3,
12 capsule PGFO oppure (1 cucchiaio e mezzo, totale 12 ml) di Liquid Gold per assumere 7,5 grammi di Omega-3,
16 capsule PGFO oppure 2 cucchiai (totale 16 ml) di Liquid Gold per assumere 10 grammi di Omega-3.

PER QUANTO TEMPO UTILIZZARE GLI INTEGRATORI
Nel caso che l’integratore utilizzato fosse di tipo generico, e quindi sprovvisto di certificazione IFOS che ne attesti purezza, concentrazione e freschezza, sarebbe senza dubbio opportuno effettuare delle pause tra i cicli di integrazione.

Questo a causa di inquinanti tossici quali mercurio, diossine, pcb e arsenico, presenti nell’olio di pesce economico e non distillato molecolarmente, che si possono accumulare nel tuo organismo raggiungendo nel tempo dosaggi in grado di provocare patologie anche molto serie.

Se invece stai utilizzando un olio di pesce di altissima qualità con certificazione IFOS a 5 stelle come quello prodotto da A-M B-Well, il problema degli inquinanti non esiste, in quanto la distillazione molecolare multipla porta ad avere un prodotto ad altissima concentrazione e purezza.

Il Dr. Barry Sears, sostiene che l’integrazione di omega-3 dovrebbe essere fatta per tutta la vita, in quanto dopo poche settimane di interruzione dell’assunzione di omega-3 i loro effetti benefici spariscono.

QUANDO PRENDERLO
Affinché il tuo corpo sia in grado di assorbire correttamente l’integratore di omega-3, dovrebbe essere assunto insieme a un pasto grasso. Questo è importante in quanto il nostro corpo ha bisogno di grassi extra per rilasciare gli enzimi corretti, che scomporranno e assorbiranno gli acidi grassi.
Questo è il motivo per cui potrebbe non essere l’opzione migliore assumere il supplemento con la colazione, quando le persone in genere mangiano solo un piccolo pasto. 

Sapendo che occorre del tempo perchè si possano manifestare i benefici degli omega-3, è importante essere coerenti e assumerli per un periodo di almeno tre mesi, per vedere i risultati. Il modo migliore per continuare a prendere il tuo integratore su base giornaliera è trasformarlo in un’abitudine, che funziona meglio se lo integri in una routine che hai già, in modo da ricordarsi di assumerlo.

CONCLUSIONE
Possono essere necessarie fino a 6 settimane per notare i primi benefici degli omega-3.
È importante assumere regolarmente gli integratori, assumerne la giusta quantità e alla stessa ora ogni giorno.
Ecco i punti principali di questo articolo
    * Sii paziente, possono essere necessarie da 6 settimane a 6 mesi affinché il supplemento mostri il suo pieno impatto
    * Scegli un integratore con concentrazione, purezza e freschezza certificata da Ifos,
    * Prendi l’integratore insieme a un pasto grasso per un migliore assorbimento
    

A-M B-WELL l’unico integratore di Omega-3 Certificato a 5 Stelle Ifos, Puro al 100%, Concentrato, Digeribile, Conveniente e Testato per la Radioattività.

Omega-3: un integratore su dieci è rancido

Gli integratori a base di olio di pesce in un caso su dieci contengono oli irranciditi, senza che sia possibile capirlo per un normale consumatore.

È questo il sorprendente risultato di un’indagine realizzata negli Stati Uniti dalla società indipendente Labdoor che effettua test a campione sui supplementi in vendita nelle principali catene di supermercati.

I ricercatori hanno selezionato e analizzato 54 tra gli integratori a base di olio di pesce più venduti. Il risultato è preoccupante: in media uno su dieci contiene oli ossidati al punto tale da essere considerati rancidi, in alcuni casi a livelli fino a 11 volte superiori a quelli raccomandati.

La presenza di acidi grassi rancidi, per i consumatori, è quasi sempre impossibile da identificare con l’olfatto o la vista, perché nascosta da additivi che opportunamente ne mascherano gli odori e i colori.

Gli omega-3 deperiscono facilmente a causa dell’ossidazione ambientale, divenendo oltre che inefficaci, anche potenzialmente nocivi per l’organismo.

Esistono infatti ipotesi su eventuali effetti cancerogeni degli omega-3 perossidati nell’organismo – molte divulgate nel 2010 dal ricercatore Brian Peskin.

A-M B-Well PGFO e Liquid Gold sono certificati da Ifos a 5 stelle anche per quanto riguarda l’ossidazione, sempre a livelli eccezionalmente bassi.

Fonte in inglese: Labdoor

Fonte in italiano: Il Salvagente

Gli Omega-3 riducono il rischio di malattie autoimmuni

L’assunzione giornaliera di integratori di olio di pesce Omega-3  comporta un minore rischio di sviluppare malattie autoimmuni, con un effetto più pronunciato dopo due anni.

Questa è stata la conclusione di uno studio randomizzato condotto da ricercatori del Dipartimento di Epidemiologia dell’Harvard TH Chan School of Public Health, Boston, USA.

La malattia autoimmune si verifica quando il sistema di difesa naturale del corpo attacca erroneamente le cellule normali.
Patologie comuni includono l’artrite reumatoide, la psoriasi e le malattie della tiroide, che aumentano con l’età, in particolare tra le donne.

Gli integratori di acidi grassi Omega-3 hanno ridotto significativamente il tasso di malattia del 18% rispetto a coloro che avevano assunto un placebo (sostanza inerte) e si è verificata un’interazione con il tempo, indicando un effetto più forte con l’assunzione di integratori più a lungo, almeno 2 anni.
Risultati ancora maggiori si sono ottenuti abbinando agli Omega-3 anche 2000 UI di vitamina D, riducendo del 30% le malattie autoimmuni.

I ricercatori affermano che l’importanza clinica di questi risultati è elevata, “dato che si tratta di integratori ben tollerati e non tossici e che non ci sono altre terapie efficaci conosciute per ridurre i tassi di malattie autoimmuni”.

La quantità di olio di pesce utilizzata nello studio (1 g al giorno) si ottiene con 1 capsula di A-M B-Well PGFO oppure 1/5 di cucchiaino da tè di Liquid Gold.

Fonte: British Medical Journal